W i grillini, salvatori della Patria e dal populismo!?

Ho sentito Bersani che ha nostalgia del suo streaming con i grillini e vorrebbe riprovarci. “I 5 stelle – dice – è il nuovo centro ed ha proposte interessanti che raccolgono grande consenso”. Beato lui che, mentre a Prodi fa paura, vede in Grillo il salvatore della Patria, campione di democrazia, quando Renzi era il campione dell’autoritarismo, dell’uomo solo al comando. Purtroppo lo strabismo è un difetto molto diffuso a sinistra. 
Comunque va bene così, magari con il loro 6 o 8% i bersaniani e la sinistra di Scotto potrebbero aiutare i 5 stelle a governare il paese. Non vedo l’ora di vederli al servizio di Di Maio e Di Battista, a fare finalmente quella politica di sinistra che Renzi non ha fatto. Auguri. 
Potrebbero cominciare dal referendum incostituzionale sull’euro, modificando la costituzione, loro che il 4 dicembre 2016 sono stati, contro il loro partito, tra i difensori più accaniti della nostra carta costituzionale.
Potrebbero continuare con l’uscita dall’euro, tanto queste sono bazzecole rispetto alla riforma della scuola, bocciata dagli insegnanti, come le 5 o 6 precedenti, grazie alla consueta ed ossessiva mobilitazione dei sindacati di base, ma anche degli altri, diventati forze conservatrici, come ha dimostrato tra l’altro la comica e controproducente vicenda dei voucher scatenata dalla CGIL.
Potrebbero continuare con la difesa a prescindere dei NO TAV, degli studenti estremisti di Bologna, contrari ai tornelli in una biblioteca diventata sede di spaccio e di altro, dei tassisti smascherati nel loro corporativismo dalle Jene, degli ambientalisti “talebani” che vogliono bloccare un tupo di gas sotterraneo in Salento, per salvare 200 ulivi, che saranno ripiantati nello stesso luogo, intervento approvato dopo tanti anni di discussioni e con tutti i crismi di legge, lungo migliaia di km e che si dovrebbe fermare in Italia per qualche km sgradito a quattro professionisti del NO a prescindere. Così, mentre Tramp nella pur democratica America, a parte il merito disastroso delle sue politiche, cancella in una notte tutta la legislazione ambientale di Obama, noi perdiamo continuamente anni per iniziare un’opera pubblica e poi decenni per terminarla. La velocità delle scelte, piaccia o non piaccia, è diventata un valore nel fare politica e gestire gli stati, meglio ovviamente quando si accompagna a scelte “positive e giuste”. Ponderare e discutere va bene, ma non all’infinito, e soprattutto non dopo che si sono prese le decisioni democraticamente.
Per inciso, sarebbe anche ora di finirla con i TAR che si contraddicono tra di loro e con un sistema giudiziario inefficiente e spesso inconcludente.
A Gualdo Tadino, in Umbria, hanno perfino resuscitato le regole di una Comunanza del Medioevo per fermare lo sviluppo della ditta Rocchetta, produttrice di acqua minerale, autorizzata da tempo ad un ampliamento della concessione.
Bersani ed i 5 stelle potrebbero continuare con l’estensione del reddito di cittadinanza a tutti, che assicura grandi voti al sud, dove non aspettano altro e l’hanno dimostrato con il voto al referendum costituzionale.
Potrebbero poi approvare la moneta fiscale, ultima proposta dei 5 stelle, che non si capisce bene cosa sia, ma che viene fatta luccicare davanti al popolo beota, come la panacea di tutti i mali.
Potrebbero infine proseguire con l’avvicinamento a Tramp e soprattutto al caro Putin, come stanno facendo Salvini ed i pentastellati, altri campioni di democrazia, rispetto a Renzi, rigustando così il rapporto strategico ed amorevole che i loro avi politici avevano con la Russia sovietica.
Che dire!? Almeno Berlusconi con Putin ci andava a donne e , depurato di Salvini e Meloni, difende l’Europa, alle cui celebrazioni ha partecipato persino Bossi, difende l’euro e sui migranti non ha certo le posizioni estreme e razziste dei leghisti e neppure quelle equivoche, come quasi su tutto il resto, dei grillini.
Strano infine che Bersani, che ha sempre accusato Renzi di voltare al centro, oggi voglia dialogare con quello che identifica e definisce come un nuovo centro. Sono i misteri della politica!

Morte delle primarie?

Ho la vaga sensazione che lo strumento delle primarie, in linea di principio valido e democratico, di cui ci siamo giustamente vantati in questi anni, stia entrando in crisi profonda. A parte le precedenti incursioni, più o meno pilotate e abbastanza limitate, di cinesi o di elettori di altri partiti, che avevano posto il problema di una loro seria regolamentazione, adesso sento Emiliano invitare a votare per lui tutti coloro che vogliono cacciare Renzi, scissionisti di ogni specie ma anche elettori di qualsiasi idea politica, riproponendo la impostazione del referendum costituzionale.
Alla fine le primarie, che dovevano essere un confronto utile su programmi e leader di partito e di coalizione, rischiano di diventare una resa dei conti personale, una sfida all’ O. K. Corral, che accresce i conflitti e lascia solo morti e macerie sulla sua strada. Se poi, invece di parteciparvi, si preferisce andarsene, è forse ancora peggio. Non so se anche questo strumento sia stato figlio del maggioritario ed ora, con il nuovo andazzo o deriva proporzionale, sia destinato a tramontare. Sarebbe un altro passo indietro difficile da digerire, che ti toglierebbe definitivamente la voglia di partecipare. Per intanto, se partecipo, non voto per Emiliano.

Testamento biologico

Grazie alla legge approvata recentemente dal Parlamento è ora possibile depositare in Comune, anche a Caerano, la propria decisione in caso di infermità grave.
Parliamo del DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). Occorre recarsi all’ufficio anagrafe con una copia del DAT firmata dal fiduciario, la sua e la tua copia della carta d’identità e firmare il documento in presenza del funzionario che ti deve rilasciare la ricevuta.
A seguire un facsimile di DAT molto esteso che ognuno può modificare e personalizzare a piacere. 
DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO
Io sottoscritto/a,________________________, nato/a _________________________ il ____________ e residente a Caerano di San Marco in via ____________________,  nel pieno delle mie facoltà mentali e allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona, affermo solennemente, con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e nel caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.
Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell’ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo alla malattia.
A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.
Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un’esistenza razionale e/o fossi impossibilitato/a da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; considero quindi non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa. Perciò, dato che in tali circostanze la vita sarebbe per me molto peggiore della morte, voglio che non venga attuato alcun trattamento destinato a protrarla ovvero, nel caso fosse già in atto, che esso sia immediatamente sospeso.
Considero egualmente non accettabili, in quanto anch’esse peggiori della morte e in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.
PER QUESTI MOTIVI DISPONGO QUANTO SEGUE
Disposizioni generali
Dispongo che interventi oggi comunemente definiti “provvedimenti di sostegno vitale” e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d’urgenza, le trasfusioni di sangue, l’alimentazione artificiale, terapie antibiotiche, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista:
    * il prolungamento del mio morire
    * il mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente
    * il mantenimento di uno stato di demenza
    * totale paralisi con incapacità a comunicare
In particolare, nel caso io fossi affetto/a da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali, inclusa ogni forma di alimentazione artificiale, e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell’esistenza dipendente da macchine e non voglio essere sottoposto/a ad alcun trattamento terapeutico.
Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto/a da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi anticipassero la fine della mia vita.
Disposizioni particolari
Nella prospettiva, inoltre, di un’auspicata depenalizzazione dell’eutanasia anche nel nostro Paese, nel caso in cui anche la sospensione di ogni trattamento terapeutico non determini la morte, chiedo che mi sia praticato il trattamento eutanasico, nel modo che sarà ritenuto più opportuno per la conclusione serena della mia esistenza.
Altre disposizioni particolari
Detto infine le seguenti disposizioni :
  • non voglio l’assistenza religiosa
  • il mio corpo può essere donato per trapianti
  • il mio corpo può essere utilizzato per scopi scientifici e didattici
  • il mio corpo sia cremato.
NOMINA DEL FIDUCIARIO
Ai fini dell’attuazione delle volontà espresse nel presente documento, nomino mio rappresentante fiduciario _____________________________, nato/a a ______________________ il ____________, residente a ____________________________ in via _____________________, cell. ______________, il quale/la quale accetta la nomina e si impegna a garantire le volontà sopra espresse e a sostituirsi a me per tutte le decisioni che io non potessi prendere qualora perdessi la capacità di decidere per me stesso/a.
Firma del sottoscrittore  (__________________)            _____________________________
Firma del fiduciario (_____________________)             _____________________________
Caerano San Marco, ________________________

 

 
 

Salviamo il PD

A due mesi dal referendum il fronte del NO, che doveva fare una nuova legge elettorale in 15 giorni ed impostare una nuova riforma costituzionale seria e condivisa, ha dato prova, ancora una volta, della vocazione truffaldina della politica italiana, facendo risaltare un personaggio come Tramp, che almeno fa quello che dice. Siamo ridotti veramente male.
Nuova linfa per i nostri populisti e per i nostri sinistri radicali, che avranno un nuovo nemico internazionale su cui sfogarsi, visto che in Italia contano poco o nulla, malgrado l’insperato e disperato aiuto di un redivivo Massimo D’Alema, uomo per tutte le stagioni e posizioni politiche, a seconda delle convenienze e dei rancori personali, siano essi puntati contro Occhetto, Prodi o Renzi.
Della riforma costituzionale non ne sentiremo parlare per anni e quella elettorale minaccia di essere il solito compromesso al ribasso: nessun vincitore certo, coalizioni spurie ed abborracciate, con poteri di veto continui, contrabbandati per garanzie di rappresentanza e di salvaguardia di diritti a volte discutibili e di privilegi lobbistici, sindacali e corporativi. L’importante è che niente cambi veramente: il sistema fiscale, quello sanitario, produttivo, bancario, l’organizzazione statale (regioni e province…) la scuola, la pubblica amministrazione, l’economia, il mercato del lavoro ecc.
In questo contesto il PD si sta dissolvendo.
Non so se sia un bene, visto che la guerra intrapresa dalla sinistra interna, in buona parte di matrice PCI, non appena il partito ha eletto a grande maggioranza un segretario di altra matrice, appare impossibile da sanare ed anche un nuovo congresso o nuove primarie, rischiano di non risolvere il problema di fondo: il carattere inconciliabile delle proposte politiche e della visione del partito, che si somma ad un ormai deteriorato rapporto personale.
C’è una via d’uscita? Io penso che Renzi dovrebbe, a questo punto, tentare un’ultima carta. Siccome ritengo che lui sia più adatto a fare il premier che il segretario del partito, si concentri su quel traguardo e lavori perché il partito scelga un altro segretario, a tempo pieno ed in grado di raffreddare i contrasti e fare una sintesi programmatica che riunisca e salvi il PD, come ha suggerito Gianni Cuperlo.
Ecco, io vedo proprio Gianni Cuperlo come futuro segretario, persona che ha dimostrato, al contrario di altri della minoranza, un atteggiamento leale e coerente, un fine intellettuale, preparato e serio, integerrimo e lontano da frequentazioni pericolose, stimato da tutti e adatto, secondo me, a fare il segretario. Magari potrebbe essere un nuovo Berlinguer, con un destino sperabilmente diverso.    

DUP (Documento unico di programmazione) 2017-2019

DUP (Documento Unico di programmazione) 2017-2019 del Comune di Caerano, approvato in Consiglio comunale il 30 gennaio 2017
Il DUP presentato per il periodo 2017-2019 prevede una situazione sostanzialmente stabile per quanto riguarda le entrate e le spese correnti ed è teso ad assicurare, per quanto possibile, una buona qualità dei servizi resi ai cittadini.
Per quanto riguarda gli investimenti, il Comune, con cadenza annuale ma con una programmazione triennale, pianifica la propria attività di investimento e valuta il fabbisogno richiesto per attivare nuovi interventi o per ultimare le opere già in corso.
In questo ambito sono state individuate le risorse che si presume di poter reperire e gli interventi che saranno finanziati con le stesse.
Non si è ritenuto giustificato andare a modificare le previsioni già espresse nel DUP 2016-2018 in relazione alle prossime due annualità, e quindi:
Per l’anno 2017, sul fronte delle entrate, oltre alla conferma degli importi relativi agli oneri di urbanizzazione (104.000,00 €) e concessioni cimiteriali (30.000,00 €) e al contributo regionale, non ancora incassato, di €. 100.000,00, per il Ponte San Marco, sono stati previsti 220.000,00 € per perequazioni su interventi edilizi in seguito ad accordi pubblico/privato.
A fronte quindi di questa somma di 454.000,00 €, saranno spesi:
  85.000,00 € per manutenzione straordinaria immobili comunali (Tetto di Villa Benzi)
260.000,00 € per manutenzione straordinaria strade e centro urbano (piste pedonali e ciclabili, piazzale chiesa, parcheggio impianti sportivi e primo stralcio zona 30 attorno a Via De Gasperi)
  62.000,00 € per progettazioni
  28.000,00 € per arredo urbano (giochi nei parchi urbani)
  19.500,00 € per acquisto libri, abbattimento barriere architettoniche, altro.
Per l’anno 2018, sul fronte delle entrate sono stati previsti: un’entrata stabile a 30.000,00 € per le concessioni cimiteriali, un raddoppio delle entrate per oneri di urbanizzazione (200.000,00 €),125.000,00 € per la vendita di tombe di famiglia, le cui aree sono state recuperate in  seguito alla scadenza della concessione, 383.000 € per la vendita, alla società che si aggiudicherà l’appalto, delle reti del gas delle lottizzazioni, retrocesse da Asco ai Comuni e 320.000,00 € per perequazioni su interventi edilizi in seguito ad accordi pubblico/privato.
Queste entrate saranno utilizzate per:
250.000 € per le tombe di famiglia e per interventi nell’area cimiteriale
700.000,00 € per manutenzione straordinaria scuola media (primo stralcio sistemazione antisismica e completamento zona 30)
  65.000,00 € per manutenzione strade etc.
  30.000,00 € per progettazioni
  13.000,00 € per acquisto libri, abbattimento barriere architettoniche, altro.
Quanto al 2019, anno in cui andrà a scadenza questa amministrazione, è stato ritenuto opportuno prevedere di investire in  manutenzione straordinaria strade e di continuare nella manutenzione straordinaria (messa in sicurezza) della scuola media e nelle progettazioni, oltre ad altri piccoli interventi
Si ritiene che lo strumento di programmazione presentato sia realistico in base ai dati oggi in nostro possesso e completo di tutte le informazioni necessarie per valutare l’operato dell’amministrazione e per delineare il quadro generale in cui inserire la programmazione finanziaria di dettaglio, costituita dal bilancio di previsione 2017-2019.
Tuttavia, date la difficoltà a delineare la programmazione per un triennio, in presenza di perduranti incertezze normative della finanza pubblica nazionale, il presente Documento Unico di Programmazione sarà annualmente rivisto e aggiornato.

Legge elettorale

In Italia tutto si piega alle convenienze del momento, istituzionali o politiche che siano, perfino la magistratura e la corte costituzionale. Che senso ha eliminare il doppio turno, che resta nei comuni più grandi (?) e preferire il turno unico che, nei comuni più piccoli, porta spesso a governare maggioranze col 15/20% dei consensi. L’Italicum ha la soglia del 40%, ma è quasi sicuramente irraggiungibile, come se non ci fosse. Il doppio turno, consolidato in Francia, culla della democrazia, garantiva comunque una leggittimazione popolare, anche se in seconda istanza e al limite come scelta “meno peggio” da parte dei cittadini. Tutto questo per non far vincere Grillo? Ma tra Grillo e la ingovernabilità, figlia del vecchio proporzionale, meglio Grillo. Vuol dire che è questo che si merita il caro nostro popolo.

Esiste ancora il Partito Democratico a Caerano?

Il P.D. caeranese nel 2009 aveva 72 iscritti. Due tornate amministrative, con personalismi vari, discriminazioni e divisioni interne hanno disintegrato gradualmente il partito, spaccato al punto che, alle elezioni amministrative del 2014, i suoi residui esponenti ed elettori si sono presentati ed hanno sostenuto liste diverse: Caerano2.com ed Obiettivo comune. La situazione mi appare paradossale, soprattutto di questi tempi in cui si prospettano all’orizzonte successi elettorali di personaggi come Salvini e Grillo, che ci fanno rimpiangere perfino Bossi e Berlusconi. Sono tempi in cui il partito, pur con tutti i suoi errori e divisioni, anche a livello nazionale, ha bisogno di nuove energie e nuovo vigore programmatico e di una partecipazione più consistente e motivata della sua gente. Io ormai sono vecchio, ma sento forte l’esigenza di un riscatto della politica, di fronte all’imperversare del populismo e dell’antipolitica, nei social network e nei media. Occorre ripartire, facendo pulizia ed innovando, senza ripetere gli errori del passato e ricominciando dal basso. Ognuno faccia la sua parte. A Caerano io penso che, per rinascere, il partito abbia bisogno di riacquistare una sua indipendenza ed autonomia rispetto alle due liste in cui si è spaccato, una di maggioranza ed una di opposizione. Torni ad interessarsi dei problemi amministrativi, a prescindere dai suoi rappresentanti “bifronti” (presenti su due fronti) in consiglio comunale, elabori le sue proposte, sviluppi una sua politica locale, oltre che nazionale, mancata in questi anni, e faccia sentire la sua voce. Lo so, il momento è difficile, si è affievolito se non svanito il sogno renziano, ma non bisogna mollare, si punti sui pochi giovani che ancora ci credono, non perdiamo anche loro e si organizzi al più presto una sorta di “assemblea ricostituente” che prepari un futuro migliore. Io ho già dato in passato ma, senza aspirare ovviamente a ruoli improponibili, data l’età da rottamazione, sono disposto a metterci la mia esperienza ed i miei consigli, per quanto possano valere.

Il pannello digitale

Il pannello digitale era nel programma elettorale di Caerano2.com e subito fu messo nell’elenco degli investimenti di cui al titolo secondo (elenco noto a tutti gli addetti ai lavori) del bilancio 2015 e nessuno, una volta approvato il bilancio, ha osservato o avanzato l’idea che andasse comprato dall’ufficio segreteria. Una volta acquistato, dall’ufficio tecnico, ci siamo interessati della sua collocazione io e Laura Tessaro, abbiamo parlato e studiato le possibili collocazioni ed alla fine abbiamo ritenuto, con il funzionario dell’ufficio tecnico, che fosse un pannello istituzionale informativo e non pubblicitario, per cui potesse essere collocato, per ovvie ragioni di visibilità e quindi di interesse pubblico, sulla parete nord del Municipio, vicino all’incrocio, a distanza maggiore di quanto non siano quelli presenti a Istrana, Cornuda, Valdobbiadene, Treviso (in due incroci sul PUT), Preganziol ed in moltissimi altri comuni. Del resto, nella stessa parete, c’era già il pannello digitale relativo alla resa dell’impianto fotovoltaico della palestra degli impianti sportivi.
Il vigile, richiesto di un parere, ha affermato testualmente che, secondo lui, non andrebbe collocato in quella parete, aggiungendo tuttavia che, se per il funzionario dell’ufficio tecnico era un pannello informativo, non aveva niente da obiettare.
Una volta messo in funzione il pannello ed affidata provvisoriamente la gestione all’ufficio tecnico sono successi 3 fatti:
1) Viene contestata dall’ufficio segreteria la notizia apparsa di un evento della fondazione di Villa Benzi, che sarebbe pubblicità di un ente non comunale (nel sito del comune vengono normalmente proposti!)
2) Vien fuori che il pannello doveva essere gestito dall’ufficio segreteria e quindi comprato dallo stesso
3) Il vigile, che dipende dall’ufficio segreteria, con nostra grande sorpresa, manda una lettera-denuncia all’ufficio tecnico comunale, a Veneto Strade (titolare della schiavonesca-marosticana) e alla Prefettura, in cui afferma che, secondo lui, non andava messo in quel posto perché potrebbe disturbare la circolazione stradale, paventando possa essere causa di incidenti, insieme al count-down.
A questo punto, dopo un’incazzatura generale e rimbalzi vari di responsabilità tra uffici ed una riunione dei 4 funzionari col sindaco, si decide il blocco anacronistico del pannello e di chiedere un parere al Ministero.
Io e Laura ci dichiariamo contrari: riteniamo infatti che in mancanza di una normativa chiara il Ministero (in questa Italia in cui quasi nessuno si assume delle responsabilità) darà il parere più restrittivo possibile. La stessa Veneto Strade si meraviglia molto, affermando che nessun altro comune l’ha mai interpellata sulla collocazione dei pannelli, e comunica sostanzialmente che per lei non ci sono problemi, basta che sia a 3 metri e parallelo alla strada di sua competenza. Il pannello viene riacceso con soddisfazione della sindaco, senza capire che il problema non è la statale, ma l’incrocio. Per cui, dopo una serie di pantomime ulteriori e di dubbi su chi debba pagare le spese di spostamento, il pannello viene rimosso e collocato sulla parete est del municipio, dove lo vedono sicuramente in pochi.
Resta il dubbio che a Istrana, Cornuda, Valdobbiadene, Treviso ecc. ci siano sindaci, assessori, segretari comunali, funzionari, vigili ecc. distratti o irresponsabili oppure che ci sia qualcosa che non quadra in comune a Caerano.
Se si sceglie la logica restrittiva del disturbo della circolazione, non andrebbero autorizzate, per assurdo, nemmeno le insegne d’esercizio della BCC, del Bar Centrale e non si dovrebbe autorizzare neppure il Presepio e magari tante altre cose. A volte nella vita, soprattutto nel dubbio, occorre avere un po’ di buon senso e di coraggio ma, come dice Don Abbondio nei Promessi Sposi: “… se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare”.

Sinistra-sinistra: voto 4 (dicembre)

5 dicembre 2016. Al referendum costituzionale ha vinto il NO, come previsto, col contributo di parte della sinistra.
Complimenti ai sostenitori del no della “Sinistra che più sinistra non si può”, più sinistri dei comunisti, che equivale a dire più a sinistra del niente, perché oggi i comunisti non ci sono più, se non in Cina o in Corea del nord (???), quelli che sanno tutto, che sono contro tutto e tutti, che hanno sempre ragione, più cavillosi dei peggiori avvocati, i benaltristi di professione, che si trastullano con il loro 2/3 % di voti, sicuri di rappresentare il popolo, che invece preferisce di gran lunga Salvini e Grillo, come dimostra questo voto, ossessionati da Renzi e dai poteri forti. Adesso invece governeranno i poteri deboli. Auguri.
Complimenti ai sinistri del PD, che non riuscendo a farlo dentro il partito, nostalgici della loro tramontata egemonia o peggio ancora dei posti perduti, hanno colpito il loro segretario e presidente del consiglio col livore dei loro pugnali, alla CGIL che ormai difende gli operai solo nei CAF, pagata profumatamente, ai tanti giovani partigiani, non dell’ultima ora, ma dell’ultima spiaggia, perfino alleati in questa occasione dei discepoli dei repubblichini, ai vari costituzionalisti e professori tanto bravi a predicare dalle loro cattedre e dai loro scranni, profumatamente pagati come e più della casta che bacchettano quotidianamente.
Adesso? Dimissioni giuste di Renzi e come chiedono legittimamente i vincitori nuove elezioni. Vinceranno Grillo o Salvini? Bene, se lo meritano, sia loro che i nostri sinistri.
A FUTURA MEMORIA… 

Ho spedito realmente questa lettera a Renzi.

Non servirà a niente perchè so, e prevedo, che il trasformismo domina in italia e anche dentro il PD.
Caro Matteo nel momento della sconfitta, sicuramente più politica che “costituzionale”, mi sento di dirti che, oltre a riconoscere giustamente gli errori fatti, occorre non farne altri e prendere atto della volontà popolare. Per questo vanno bene le dimissioni da capo del governo. Per quanto riguarda le dimissioni da segretario del partito, visto il 40% dei voti ricevuto, presumo dalla grandissima maggioranza degli iscritti ed elettori del PD, io sono contrario. Devi guidare il partito al congresso e misurarti con la sinistra interna, per non lasciare il partito a coloro che predicano la democrazia all’esterno, ma non la accettano dentro le nostre fila, nostalgici di un PCI dal quale, se avessero osato divergere in questo modo, sarebbero stati inesorabilmente cacciati. Non ripetere l’errore dell’Ulivo di Prodi che nel 1988, se non ricordo male, invece di andare al voto, dopo la pugnalata di Bertinotti, complici Marini e D’Alema, fu “sostituito” dal governo D’Alema (Toh, come la storia si ripete!) e del PD di Bersani che, per salvare questo paese a rotoli, appoggio il governo Monti, invece di andare a votare, con il risultato di logorarsi e di non vincere poi le successive elezioni.
Occorre andare velocemente e coerentemente a nuove elezioni, come del resto chiedono giustamente Grillo e Salvini, i veri vincitoridi questa anomala tornata elettorale.
Come segretario del PD, senza i voti del quale non passa alcuna legge elettorale, dovresti batterti per una legge elettorale che non rinunci al principio che, alla sera del voto, si deve sapere chi ha vinto. Devi essere coerente fino in fondo. Altrimenti si vada a votare con l’Italicum o con il Consultellum.
Nel caso dell’Italicum, o di una nuova legge elettorale con vincitore sicuro, vincerebbe Grillo?
Benissimo, vuol dire che se lo merita e che se lo meritano gli italiani, in particolare quelli a sinistra che si sono alleati con lui e con Salvini.
Nel caso del Consultellum non vincerebbe nessuno? Benissimo, faremo la fine della Spagna o della Germania: grande coalizione tra un centrosinistra moderato ed un centrodestra moderato oppure un governo Grillo Salvini, sempre con grande soddisfazione delle varie sinistre “contro” di questo paese.
Perché NO? Mettiamoli alla prova! Abbiamo provato Berlusconi per vent’anni, adesso proviamo anche questi.
L’importante, purtroppo, è fare fuori sempre i nostri leader, perché non appartengono alla sinistra parolaia, ma pura e immacolata.
Prodi poi tornò a vincere nel 2006! Non si sa mai. Tieni duro!