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Mauro Marconato
E’ sempre Natale.
Nove mesi per “partorire” un assessore
Caerano ospita alcuni profughi, in carico alla Cooperativa “Una casa per l’uomo”, che li ospita in una abitazione in località Cristo, avendo partecipato ad un bando risalente a circa tre anni fa. Il Comune non centra assolutamente. La situazione dei profughi è sempre più problematica, per il loro numero crescente e perchè i prefetti non riescono, soprattutto in alcune province, a distribuirli tra i comuni, una volta che li accolgono in base a precisi criteri di equa distribuzione sul territorio nazionale. In provincia di Treviso a rifiutare i profughi sono quasi tutti i comuni amministrati dalla Lega Nord, ma non solo. Se non vengono distribuiti, ai prefetti non resta che raggrupparli in alcuni comuni, con le conseguenze che abbiamo visto a Quinto e a Fonte, dove la gente si è giustamente ribellata. Mi chiedo perchè Caerano, amministrato dal centrosinistra, non abbia mai accolto e gestito in proprio una quota di profughi, visto che a villa Benzi ci sono diversi alloggi liberi ed abbandonati, con inevitabile degrado e danno erariale per il comune. In provincia di Treviso, alcuni mesi fa, una decina di comuni di centrosinistra hanno aderito in gruppo (capofila Treviso) al bando S.P.R.A.R. che prevede una gestione diretta dei profughi da parte degli enti locali, in cambio di cospicui finanziamenti utilizzabili sia per i profughi che per altri interventi sociali. Se la identità ed i valori del centrosinistra non si manifestano e si concretizzano in queste occasioni, quando pensiamo di recuperare spessore e credibilità politica? E’ un po’ come succede con Papa Francesco che invita tutte le parrocchie ad accogliere i migranti ma nessuno lo ascolta. Come sempre tra le parole ed i fatti regna solo l’ipocrisia.

Una lodevole iniziativa di questa amministrazione, il cui merito va in particolare a Simone Botti, a Lanfossi Daniele e a Tirzia Perin, oltre a tutti i volontari che sono stati coinvolti, è quella del Gruppo Caerano verde che si dedica a tagliare periodicamente l’erba nei parchi dove ci sono giochi per bambini. E’ un ottimo esempio di volontariato civile, a servizio del comune e quindi di tutti i cittadini, impegno che un tempo era confinato solo alle strutture ed esigenze parrocchiali. Probabilmente un tempo i comuni erano ricchi e non ne avevano bisogno, ma oggi, con la crisi delle risorse comunali e la sempre maggiore difficoltà a garantire i servizi del passato, iniziative come questa andrebbero pensate e realizzate anche in altri settori.

Credo di esserne stato il principale fautore, ricevendo anche alcune inevitabili critiche gratuite, ma la scelta di individuare i componenti del Consiglio direttivo della Fondazione di Villa Benzi attraverso l’esame di curricoli di cittadini, presentati da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, sia stata positiva. Mi sembra cambiato lo spirito che aleggiava in passato sulle iniziative dell’importante ente culturale caeranese. Quando lo monopolizzava la destra veniva “boicottato” dalla sinistra, e viceversa, con il risultato che c’erano sempre infinite polemiche. Mi sembra che adesso, con alcune ultime iniziative e collaborazioni, anche delle forze di opposizione, il clima sia molto migliorato, nell’interesse della cultura e del paese.
E’ passato più di un anno da quando l’ing. Bonora Dario ha completato lo studio sullo stato degli edifici pubblici comunali che, evidentemente, come la quasi totalità degli edifici pubblici italiani, sono fuori norma da un punto di vista sismico. Lo studio classifica gli edifici secondo i diversi gradi di rischio sismico, fornendo anche indicazioni sugli interventi necessari e sui relativi costi per la messa a norma. Malgrado le diverse richieste delle opposizioni lo studio è rimasto finora nei cassetti del Comune, a disposizione dei consiglieri comunali, ma non è mai stato oggetto di un serio e doveroso confronto in commissione lavori pubblici, in sede di capigruppo o in Consiglio comunale. Sembra per non creare allarmismi, ma io credo che se fossi il genitore di un bambino che va a scuola, gradirei sapere i rischi che corre mio figlio e le intenzioni della mia amministrazione comunale. Penso che mi incazzerei molto, e giustamente, se dovesse succedere una catastrofe ed io fossi stato tenuto all’oscuro di tutto.
In attesa dell’auspicabile e trasparente confronto la giunta ha deciso, nel frattempo, di intervenire nella scuola media con uno studio preliminare specifico, per il quale sono stati previsti circa 23.000 euro di spesa.
Il fallimento della sinistra
Dopo anni di antiberlusconismo, che ha fatto male alla sinistra quanto alla destra, ma soprattutto al paese, ora siamo caduti nell’antirenzismo, con un’acredine ed una volgarità sempre peggiori, alimentate dai social dove si fa spesso a gara a chi si spinge più in la, oltre ogni decenza. La politica è caduta sempre più in basso e dopo Bossi, Berlusconi, Borghezio, Sgarbi ecc. ora dobbiamo sorbirci Salvini, Grillo e altri, senza più rispetto reciproco e dei diversi ruoli politici ed istituzionali.
La gente, aizzata dagli infiniti ed ormai nauseanti talk show, si è sempre più allontanata dalla politica, che ovviamente ne ha messo molto del suo, sia destra che sinistra, ed ormai si affida a qualsiasi imbonitore o addirittura comico che si presenti oppure appaia come qualcosa di nuovo o di “onesto”, magari pompato da qualche giornalista o da qualche giornale “sempre contro” ed a caccia di nuovi lettori (vedi Travaglio ed il Fatto quotidiano).
L’ accanimento contro Renzi adesso lo esercita la destra, e la cosa non sorprende. Quello che sorprende è l’atteggiamento della sinistra del PD, una sinistra in gran parte erede del vecchio PCI, costretta per la prima volta da Renzi a non essere maggioranza ed egemone dentro il partito.
E’ una sinistra alla quale non va bene nessuna riforma che non sia la sua, nella migliore tradizione di una certa sinistra italiana, sempre pronta a frantumarsi ed a dividersi in nome della purezza ideologica o del cambiamento diverso ed inferiore alle sue aspettative. Peccato che spesso le riforme, per passare in parlamento, debbano essere frutto di mediazione all’interno degli stessi partiti e delle coalizioni e quindi necessariamente frutto di infinite mediazioni.
Perché questo sito

Questo sito personale, Opinioni caeranesi, l’ho costruito nel 2014, dopo le Elezioni Amministrative a Caerano di San Marco (TV), quando, come vicesindaco, avevo assunto i seguenti referati: Urbanistica, Edilizia privata, Assetto del territorio, Lavori pubblici, Viabilità, Sicurezza, Comunicazione e partecipazione.
Un compito gravoso, che speravo di svolgere bene, ma l’esperienza è stata del tutto negativa, per divergenze sostanziali sui contenuti e sul metodo di lavoro con chi aveva il compito e il dovere di guidare collegialmente l’amministrazione del Comune.
Siccome non volevo creare problemi ho preferito rinunciare, dopo 2 anni, al mio ruolo nella giunta comunale ed ai 1.200 euro lordi della carica di vicesindaco.
Se prima delle dimissioni avevo messo in risalto, in questo sito, programmi, realizzazioni, eventi ed altro del lavoro mio e degli altri assessori, dopo non ho rinunciato a questo mio canale di informazione privato e a far conoscere le mie opinioni e quelle di altri concittadini che volessero esprimersi, attraverso questo strumento, sulla politica nazionale e locale, sugli eventi, sui fatti e la storia o le storie di Caerano.
Ma un sito internet serve veramente, oggi che ci sono Facebook ed altri social network?
Forse no! Ma, come diceva Umberto Eco: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità”.
Ecco, io non voglio essere un “imbecille, portatore di verità”, voglio creare uno strumento di dibattito e di confronto tra persone serie e razionali, plurale, ma filtrato, con esclusione di slogan preconcetti, di bufale estemporanee, di insulti volgari, di accuse gratuite, di manipolazioni politiche della realtà ecc.
Qualcuno potrebbe obiettare ed aggiungere che ci sono già pagine locali, come “Sei di Caerano se…”, “Amici di Caerano” o altre.
E’ vero, interessanti, utili e meritorie pagina Facebook paesane che, tuttavia, si occupano sopratutto di annunci e ricerche, smarrimenti, pericoli di truffe, informazioni varie, compravendite, tramonti ecc.
Qualcuno potrebbe aggiungere che ci sono altre pagine come “Amministrative caeranesi”, “Politiche caeranesi” oppure i siti o i profili delle liste presenti in Consiglio comunale.
E’ vero, ma sono profili asfittici, dove si scrive una volta ogni tanto, solo a ridosso delle elezioni.
Questo sito, ripeto, vuol essere un’altra cosa, più continuo e dialogante.
Quindi tutti coloro che volessero collaborare ed intervenire possono scrivere al mio indirizzo di posta elettronica – mauro.marconato45@gmail.com – e vedranno il loro pensiero, le loro osservazioni, le loro segnalazioni o proposte ecc. pubblicate sulle pagine specifiche o sulla pagina “Articoli ed opinioni”.
E’ indispensabile, tuttavia, che gli interventi siano brevi ed essenziali.
Questo sito vuole inoltre approfondire con i caeranesi importanti temi culturali, informarli su eventi particolarmenti importanti, locali e non, su interessanti destinazioni turistiche e sulla Caerano di una volta, con foto e ricordi di vita sociale e familiare, non tanto per una abusata nostalgia dei vecchi tempi, ma per offrire qualche testimonianza o conoscenza, insieme magari a qualche spunto di riflessione, ai giovani ed ai vecchi e nuovi caeranesi. Agli amanti del costume e della storia locale, suggerisco di visitare anche la mia pagina Facebook, che ha la stessa intestazione di questo sito: “opinionicaeranesi.it”.
Officina Renzo Sernagiotto
La storica “Officina Renzo Sernagiotto” negli anni ’70 e ’80 è stata il punto di riferimento per tutti gli appassionati di auto da rally.
In questi spazi si sviluppa l’attività della Famiglia Sernagiotto dal 1964 al 1994, momento in cui si trasferisce nell’attuale sede di Via Paolo Viganò, come oggi la conosciamo, con 15 dipendenti ed uno spazio di 5000 mq.
La Famiglia Sernagiotto ha però voluto che questo spazio, segno di inizio della sua operosità, potesse avere una continuità, trasformandolo e dedicandolo all’Arte contemporanea.
La storica officina, affidata quindi all’artista Bruno Gripari, forte dell’amicizia che lo lega da vent’anni a Mirko Sernagiotto, diventa ora “Officina Caligrafica Bruno Gripari”.
Una collaborazione fra i due che li ha visti assieme in allestimenti, esposizioni, performances, incontri, cataloghi, ed anche nella Spedizione Artistico Scientifica del 2004 in Mongolia.
Gripari è Maestro nelle Arti rare e di eccezione, artista ed insegnante nella trasmissione della calligrafia, dello stendardo, della lacca, della struttura speciale del libro. Opera da quasi 50 anni ed é riconosciuto portatore di tecniche antichissime. Grazie a questo suo esperienziale partecipa con installazioni transculturali di opere e con rituali in live. Da questo profondo lavoro proviene l’attitudine alla trasmissione della calligrafia, come arte che anima lettere, parole e testi; scaturiscono inoltre opere pittoriche fortemente connesse alle simbologie dell’Asia Centrale e dell’Eurasia.
Ed è proprio all’interno della rinnovata ”Officina Calligrafica” che l’artista continuerà ad operare. In questo momento infatti lo spazio di lavoro e le opere, calligrafie, stendardi, lacche, libri, volumi carichi di simbologie antiche, riempiono con la loro presenza di luce e il loro profumo di lacche le restaurate sale dell’antica officina, luogo ricco di storia, ed ora del divenire; l’atelier sarà un luogo di incontro, di scambio, di attività e di creazione, come continuità del legame tra il mondo produttivo e l’Arte.